Climatizzatore fisso e climatizzatore portatile: quali sono le principali differenze e i principali vantaggi?

Il climatizzatore fisso si installa per gestire le condizioni bioclimatiche di ambienti con una superficie pari o superiore a 40/50 metri quadrati; si può regolare la temperatura, il tasso di umidità e la purificazione dell'aria in più stanze, tanto che non è necessario dotare di singola unità split ciascuna stanza della casa o dell'ufficio; garantisce la massima silenziosità poiché l'unità contenente il compressore è collocata all'esterno dell'ambiente; i costi di installazione sono però abbastanza alti e necessitano di preventivo da parte di personale tecnico specializzato perché potrebbero influire sul budget a disposizione. Il climatizzatore portatile si installa per gestire le condizioni bioclimatiche di ambienti con una superficie pari o inferiore a 40/50 metri quadrati; si può regolare la temperatura, il tasso di umidità e la purificazione dell'aria in una sola stanza, sebbene in determinati casi gli effetti sono estesi anche alle stanze limitrofe; la silenziosità è relativa perché l'unità contenente il compressore è collocata all'interno dell'ambiente e dipende direttamente dalla locazione del portatile nella stanza; non esistono costi di installazione poiché l'apparecchio è pronto all'uso, è sufficiente collegare la spina a una presa della rete elettrica; infine il climatizzatore portatile può essere spostato da un ambiente all'altro (addirittura da una casa all'altra o da un ufficio all'altro) con facilità grazie alle ruote di cui è dotato.
Come si ottiene la deumidificazione dell'aria?

La deumidificazione é una caratteristica poco conosciuta del condizionatore, ma importantissima. Difatti se mai installeremo la nostra macchina, ci accorgeremo che anche a temperature impensabili staremo bene. Ad esempio in camera da letto sarà sufficiente impostare la temperatura a (26-27)°C per stare freschi e asciutti. Quando il climatizzatore é in funzione, la batteria di scambio termico dell'unità interna si raffredda rapidamente, l'aria che ci passa attraverso vi deposita la propria umidità sotto forma di goccioline di brina, uscendone bella asciutta. Quando poi il climatizzatore si spegna o si riposa, la batteria si riscalda e queste goccioline cadono nella vaschetta dello scarico della condensa e sono espulse. Se il climatizzatore é ben dimensionato nei confronti dell'ambiente da servire, l'umidità della stanza varia dal 40% al 60%, valori che sono ideali per il nostro benessere. Tutti i climatizzatori hanno anche una funzione specifica di deumidificazione. Avviene che il climatizzatore esegue, in maniera automatica, vari cicli del "freddo" molto rapidi e brevi, questi riescono ad espellere l'umidità ma non a raffrescare l'ambiente.
Condizionatori, climatizzatori, deumidificatori: quali sono le principali differenze?

I condizionatori sono gli apparecchi che costituiscono l'impianto di condizionamento. Il condizionatore serve a raffreddare l'aria di un ambiente; tendenzialmente non la deumidifica né la purifica dalle microparticelle dannose all'organismo. I condizionatori non intervengono nella gestione igrometrica del bioclima perché non mutano il tasso di umidità dell'ambiente. I climatizzatori sono gli apparecchi che costituiscono l'impianto di climatizzazione. I modelli più evoluti di ultima generazione rappresentano la soluzione più completa per gestire le esigenze bioclimatiche che si desidera ricreare nell'ambiente poiché raffreddano l'aria in estate e la riscaldano in inverno; ne sotrraggono il tasso eccessivo di umidità mediante la funzionalità di deumidificatore; la filtrano dalle microparticelle dannose all'organismo attraverso la funzione di purificatore. I deumidificatori assorbono l'eccessivo tasso di umidità dell’aria e per questo si possono impiegare per rendere migliori le condizioni respiratorie delle persone affette da problemi cardiorespiratori o con allergie, oltre a essere impiegati per scopi domestici come l'asciugatura del bucato in ambienti casalinghi (es. bagno, locale adibito a lavanderia). I deumidificatori non intervengono nella gestione termica del bioclima poiché non mutano la temperatura dell'ambiente.
Cos'é e come funziona un Climatizzatore Inverter?

Viene chiamato Inverter il climatizzatore o il refrigeratore d'aria che producendo il "freddo" o anche il "caldo" (se la macchina é una pompa di calore), riesce a risparmiare energia elettrica. Semplicemente é come se il compressore di queste macchine funzionasse come le marce di un'automobile, più serve freddo (es. stanza con finestre socchiuse e tante persone dentro) più va forte, meno ne serve (es. stanza chiusa con due persone) più va piano. La tecnologia Inverter, mediante la variazione della potenza elettrica assorbita dal compressore, elimina i continui attacca e stacca del motore (condizionatore classico on/off) ottenendo un risparmio di energia elettrica di circa il 30% su otto ore di funzionamento continuo. Inoltre, variando l'emissione del freddo o del caldo secondo la necessità dell'ambiente, stabilizza la temperatura che varia solo di circa 0,5°C intorno a quella impostata, contro i circa ±2°C dei classici condizionatori on/off.
Cos'é e come funziona un Ventilconvettore?

Un ventilconvettore é un pannello di varie misure usato per creare un impianto che possa riscaldare o raffreddare con un unico punto di diffusione. Nel ventilconvettore circola acqua calda d'Inverno, prodotta da una normale caldaia a gas e acqua fredda d'Estate, prodotta da un refrigeratore. Esistono anche ventilconvettori solo per il caldo. Questi pannelli a differenza dei normali termosifoni, avendo un ventilatore a bordo e di solito anche un termostato incorporato, fanno raggiungere velocemente all'ambiente il valore di temperatura impostato ed ognuno, nella propria stanza, può regolarsela a piacimento. Se si sceglie la soluzione del ventilconvettore caldo-freddo é importantissimo che l'impianto sia progettato da un ingegnere termo-idraulico che sa come far viaggiare l'acqua fredda nelle tubazioni, in quanto questa é più "dura" a circolare. Diversamente, se il progetto non é efficace o non é stato realizzato a regola d'arte, si avrà l'amara sorpresa che d'estate il "freddo non cammina" e avrete speso un mucchio di soldi inutilmente.
Cos'é e come funziona una Pompa di Calore?
Viene chiamato a pompa di calore il climatizzatore o il refrigeratore d'aria che riesce a produrre sia il "freddo" che il "caldo". Questo tipo di macchina può essere sia on-off (condizionatore classico) e sia inverter. Per produrre il "caldo" si ha nella macchina un inversione del ciclo del " freddo". E' come se il climatizzatore cercasse di raffreddare l'esterno, il calore prodotto in questa fase viene quindi rilasciato all'interno e l'ambiente si riscalda. Fate attenzione, proprio perché la macchina cerca di raffreddare l'esterno, più di tanto non può andare e a seconda dei modelli e delle marche si hanno dei limiti di funzionamento. Badate bene che questo non é un difetto ma un limite fisico delle macchine condizionatrici.
Quali sono le unità di misura usate nel settore per indicare la potenza frigorifera o termica?
BTU/h -> British Termal Unit, unità di misura della potenza termica di origine anglosassone; W -> Watt (frigoriferi o caloriferi), unità di misura della potenza nel sistema SI (sistema internazionale delle unità di misura);
frig/h (e kcal/h) -> frigorie (e chilocalorie), unità di misura del calore appartenente al Sistema Pratico, una frigoria equivale ad una chilocaloria e indica il calore sottratto ad un corpo; come convenzione si attribuisce alla frigoria un segno negativo: 1 frigoria = - 1 kcal;
1Watt = 3,413BTU = 0,860Kcal/h.
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